Cinzia Sessa – arteterapeuta

Cinzia Sessa – arteterapeuta

sono un’ Arteterapeuta Clinica ad orientamento psicodinamico, iscriz. APIART n 384.
Da anni opero in ambito clinico occupandomi attraverso interventi terapeutici e riabilitativi di persone con disagio psichico, con disabilità fisiche o relazionali.
Conduco percorsi educativi, preventivi e di integrazione presso scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Accompagno in percorsi di crescita personale, consapevolezza, orientamento al cambiamento, coloro che desiderino farlo attraverso il “fare artistico” riconoscendo la costante connessione mente-corpo.

COS’E’ L’ARTETERAPIA
Partecipare a un percorso di Arteterapia significa essere accolti in uno spazio/tempo, dove dedicarsi a se stessi, dove poter utilizzare svariati materiali artistici, abbandonandosi al piacere di fare, dare forma, sperimentare, senza aspettative e senza paura di giudizi.
Il processo creativo che si sviluppa durante una seduta di arteterapia, coinvolge la persona a livello globale, interessa tutti i sensi e partendo da essi ha accesso a memorie implicite, consente il contatto col proprio mondo interiore, offrendo la possibilità a contenuti ancora inespressi, di emergere e diventare visibili nell’opera prodotta o nei gesti che la portano a compimento.
La relazione di fiducia con l’arteterapeuta facilita l’osservazione, la comprensione, la ricerca di nuove prospettive e possibilità, la rielaborazione di contenuti e nel corso delle sedute il raggiungimento di una maggior consapevolezza.
Riscoprire attraverso l’arteterapia, la creatività di cui per natura ognuno è provvisto, fa sentire di avere buone risorse da poter utilizzare in ogni situazione della vita, permette una miglior disposizione al cambiamento, consente di affermare la propria personalità e in generale di avere un atteggiamento più sicuro e positivo.
Tutto questo è possibile in ogni periodo della propria esistenza: dall’infanzia fino all’età più avanzata, in condizioni di benessere come in situazioni di difficoltà o momenti di passaggio, e non richiede alcuna particolare dote artistica.